Intervista MiX a Pulsee grazie a Gay.it - MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ e Cultura Queer

Siamo orgoglios* di avere con noi per il secondo anno consecutivo Pulsee, fornitore di energia (luce e gas), che per il 35° MiX Festival diventa main sponsor dell’evento grazie anche alla collaborazione con Gay.it che ha intervistato per noi Alicia Lubrani, Chief Marketing Officer dell’azienda.

Se sei curios* dei motivi che hanno spinto questa collaborazione, ti invitiamo a leggere l’impegno trasversale che Pulsee attua nei confronti della nostra comunità “di tutti i colori”.

Ci racconti la vostra iniziativa con Casa Arcobaleno?

L’iniziativa rientra in una strategia più ampia, che raccoglie nel format Pride Year una serie di azioni mirate e concrete costruite per dare forma alla nostra vicinanza ed il nostro sostegno nei confronti dei temi e della comunità LGBTQ+. Temi che per noi meritano un’attenzione costante, continuativa, non limitata a iniziative sporadiche. Quindi abbiamo deciso di rilanciare e, poco prima dell’estate, abbiamo appunto inaugurato il primo Pride Year, un Pride che vive tutto l’anno. Vivrà diversi momenti sia a livello digitale che fisico e, tra le tante iniziative di cui ci vogliamo farci portatori, abbiamo scelto di sposare la causa di Casa Arcobaleno e di sostenere l’impegno di Spazio Aperto Servizi. Credo rappresenti molto bene la nostra voglia di fare la differenza – una differenza concreta – anche su questi temi, vicini ai nostri giovani per sostenere un modello di società dove le discriminazioni non hanno cittadinanza.
Lo abbiamo fatto con pragmatismo e affiancando il nostro servizio al sostegno. Fino alla fine di giugno del prossimo anno, per ogni nuovo contratto sottoscritto con Pulsee (qualora comprenda sia luce che gas) doneremo 20 euro al progetto, sperando di poter contribuire in modo davvero unico a questa campagna e a questo importantissimo strumento di supporto per chiunque viva in situazioni di fragilità a causa delle discriminazioni.

Alicia Lubrani

Cosa ha spinto Pulsee a dialogare con la comunità LGBTQ+?

Pulsee nasce come fornitore di energia innovativo, digitale e green, capace di leggere e accogliere le istanze positive delle comunità in cui opera. Ci proponiamo come l’energia che si evolve con le persone, che considera la diversità una ricchezza e l’inclusività un valore ed è per questo che, sin dalla nostra nascita, quasi un paio di anni fa, abbiamo voluto immediatamente esprimere questa dimensione più profonda del nostro modo di vivere la missione aziendale, mettendo in campo da subito iniziative e azioni a sostegno dei valori della community. È un’attenzione che esprimiamo anche nei piccoli gesti come l’utilizzo del linguaggio gender neutral su tutti i nostri canali di comunicazione, compreso il sito web.

Quando e come è nata l’idea di essere presenti su questo tema?

È nata con il brand stesso. È l’essenza del nostro modo di essere. Vogliamo dare alla comunità in cui operiamo la possibilità di fare una scelta all’insegna della modernità, rimarcando il nostro impegno verso l’inclusività e contro ogni discriminazione. Si parla sempre moltissimo di sostenibilità, riferendola nello specifico alle tematiche green e di rispetto per l’ambiente. Anche Pulsee nasce per proporre soluzioni di energia completamente rinnovabili e anche per abbattere la propria impronta inquinante sul pianeta, ma per noi essere sostenibili significa molto di più. Essere sostenibili significa anche avere a cuore e essere promotori dei valori positivi dell’ecosistema sociale in cui viviamo. Ed è per questo che già ad un anno dalla nascita di Pulsee abbiamo voluto testimoniare la nostra attenzione e, causa le restrizioni e i limiti alla possibilità di incontri fisici, abbiamo organizzato la prima Digital Parade, iniziativa completamente digital e social che è stato il nostro personalissimo modo di celebrare la nostra energia “di tutti i colori” coinvolgendo le persone tramite un’attivazione che ha riscosso un grande successo.

Cosa avete trovato nel MiX Festival del 2020, sia pur in versione ridotta causa Covid?

Crediamo molto in questo festival, che è un appuntamento storico nel calendario delle iniziative di Milano e tra quelli dedicati alla community LGBTQ+. Lo scorso anno per noi è stato quello inaugurale di questa partnership, mentre per questo secondo abbiamo voluto rilanciare rafforzando la nostra presenza e diventando main partner dell’iniziativa. Siamo profondamente convinti che se quei valori di inclusività, attenzione e sensibilità nei confronti di tutti, senza discriminazioni, passano da momenti culturali come il MiX Festival, diventa più facile farne parlare e portarli all’attenzione di un pubblico sempre più vasto. Questo sistema di valori che condividiamo con gli organizzatori del Festival va oltre le limitazioni e le riduzioni che la pandemia ha inevitabilmente portato anche per le kermesse culturali.

Cosa vi aspettata dal MiX 2021?

Che quella di quest’anno possa essere l’edizione di ripartenza definitiva del format e che sia sempre più frequentato e vissuto di persona. Abbiamo tutti il bisogno profondo e intimo di riprendere a frequentare luoghi e persone, di riprendere a partecipare, a condividere, a vivere. Siamo sicuri che questa edizione supererà anche quelle precedenti, con la contaminazione tra cinema e musica che è stata messa in scaletta per l’edizione 2021, ma soprattutto con l’entusiasmo e la partecipazione che saprà assicurare. Un momento importante per la cultura milanese, nazionale e per il nostro Pride Year.